La mia filosofia
Alla fine del grande poema epico Mahabharata, che racconta la storia dell’India, vi è l’imperatore Yudhishthira, noto per la sua rettitudine e figlio del Dharma, che, al termine della vita, si avvia verso la cima del monte Meru (Sumeru) per ottenere la liberazione finale. Con sé ha un vecchio cane che lo ha accompagnato fedelmente nel suo viaggio.
Avendo ormai perso moglie e figli, l’imperatore si ritrova solo sulla vetta. Lì, gli appare Indra (il re degli Dei e padre di suo fratello Arjuna) che lo invita a entrare nel Paradiso mantenendo il corpo fisico, quale premio per l’equità e giustizia con cui Yudhishthira aveva governato.
Egli si appresta a obbedire portando con sé la bestiola, ultimo compagno della sua esistenza, ma Indra lo ferma dicendo: “Lascia fuori il cane”.
Yudhisthira, dopo una breve esitazione, garbatamente rifiuta. Come potrebbe lasciare solo, su una desolata vetta, quel
La sua coscienza gli impedisce di farlo.
Anche se Indra lo esorta
La sua decisione è presa.
“Quando questa fedele creatura, che ha avuto fiducia in me, avrà terminato l’esistenza terrena, allora potrò venire. Per il momento
A quel punto il cane si trasforma nel Dharma, il Dio che incarna la giusta direzione, la legge, la rettitudine, il giusto agire, e padre stesso dell’imperatore.
Yudhishthira, viene a sapere dal padre che quella era l’ultima prova da superare.
Non so se effettivamente c'è un Paradiso, non so se posso essere ammessa, so solo che se lì non ci trovo i miei cani e i miei amici, non ci vado...
Grazia Veronesi